STURA  D'ALA   by Pigo

 

COME ARRIVARCI

giunti a Torino  sulla tangenziale (E70)

uscire a Venaria –valli di Lanzo;

quindi raggiungere Lanzo Torinese e proseguire per Céres

 

TRATTO CONSIGLIATO

imbarco: Mondrone

sbarco:Ala di Stura

lunghezza: 4/5 km

grado di difficoltà: IV,V,V+,X

Punti rilevanti: molto cambiato ultimamente quindi si consiglia d’ effettuare una continua ispezione. Periodo favorevole: fine aprile metà giugno (a seconda dello scioglimento delle nevi o eventuali piogge) indirizzi utili: tel. dell’ organizzazione raduno 0360-445949.Non bastano semplici parole per descrivere cosa si prova a scendere questo magnifico torrente. Sulla strada dell’imbarco vale la pena deviare su la destra per una passerella di legno dove si rimane affascinati alla vista del salto del Mondrone, difficilissimo passaggio di VI+ costituito da un primo salto con grosso ritorno seguito da una  cascata di 9m. circa su controroccia finale. Subito dall’ imbarco inizia un continuo slalom tra grosse pietre con una pendenza non indifferente che caratterizza la tipologia di fiume alternando queste impegnative rapide a difficili passaggi che  spesso meritano un’ispezione da terra. La rapida della passerella, il passaggio chiamato “candeliere” e tanti altri punti rilevanti di questa entusiasmante discesa non possono essere descritti nei dettagli causa spazio, ma bisogna tenere in considerazione che questa discesa e’ riservata a canoisti veramente esperti e gruppi affiatati in quanto raggiunge delle notevoli difficoltà sia tecniche che emotive. Soprattutto chi abituato a scendere gli stretti torrenti dell’ Appennino rimarrà impressionato dalle caratteristiche di questo torrente : grossa pendenza su un letto largo , rapide lunghe, passaggi continui. Nulla di impossibile ma che lascerà un ricordo piacevole solo se affrontato con una giusta preparazione. Credo, per chi fosse intenzionato a discenderlo per la prima volta, che il raduno sia l’occasione migliore in quanto troverete numerosi canoisti che conoscono bene il fiume e disposti a scenderlo in vostra compagnia. Inutile consigliare di non fare gli eroi imbarcandosi senza esserne convinti anche se c’è la possibilità di abbandonare a metà la discesa grazie varie mulattiere che costeggiano le sponde. Da notizie di canoisti locali che recentemente hanno disceso questo tratto, ho saputo, causa la disastrosa piena avvenuta durante l’ alluvione dello scorso autunno, che alcuni punti sono cambiati radicalmente. Molte bellissime rapide e passaggi sono diventati al limite della navigabilità, si consiglia quindi anche a chi già conosce i punti chiave, una continua ispezione da terra.

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